Share This
Rockerilla
Promette bene questo quartetto progressivo da Grosseto, responsabile di un suono graffiante, con una strumentazione equilibrata nella quale le avvolgenti spirali di tastiera non prevaricano mai il bel mordente delle chitarre. La stella polare che orienta la rotta dei Gran Turismo Veloce è posta a metà strada tra i Rush e i Genesis del periodo “A Trick of the Tail”/”Wind and Wuthering”: questo almeno è ciò che si evince dai brani migliori, “Quantocàmia” e “Misera Venere” su tutti (quest’utlima più spostata sul fronte della band canadese). Le parti vocali, spesso rese più interessanti da una vena di estroversione teatrale, non sempre trovano l’appoggio di testi convincenti, ma c’è tempo per migliorare.
Enrico Ramunni – Rockerilla











